Intervista al Dott.
Enrico Savia
INTERVIEW
Enrico Savia(SIXTE/ABSV)
- - Per quale motivo ha dato vita a questo progetto?
- Le aziende, particolarmente oggi hanno necessità di sviluppare progetti nuovi. La difficoltà che incontrano le aziende nel creare nuovi progetti è la visione d'insieme del progetto.
Molti imprenditori in Italia hanno ottime idee, ma spesso tralasciano alcuni aspetti che sono fondamentali per il risultato del progetto stesso. - Qualcuno non da importanza al lato economico, altri a quello finanziario, altri a quello di reperimento delle risorse, altri all'immagine, altri al marketing e così via.
Questo accade perché vi sono troppe piccole e medie imprese in Italia e queste non hanno le risorse per fare un progetto globale ben articolato. Per questo moltissime imprese chiudono entro i primi 3 anni di attività..
D'altro canto i soli commercialisti ed avvocati non hanno la possibilità di fornire una consulenza globale. Le nostre visioni sono spesso limitate agli aspetti legali e fiscali e si perdono di vista gli aspetti organizzativi e gestionali. - - C'era necessità di fornire l'appoggio globale.
- Già. Il nostro scopo è quello di reperire tutte le risorse necessarie per appoggiare i progetti delle imprese, cercando di dare importanza a tutti gli aspetti ed utilizzando le capacità dei vari professionisti coinvolti. I professionisti di varie estrazioni saranno sempre inseriti solo dopo una approfondita valutazione delle capacità e della professionalità nello sviluppo dei progetti.
- - Abbiamo l'impressione che PMI in Italia abbiano una forte presenza sul mercato estero. Che ne pensa?
- Molte piccole aziende italiane hanno sviluppi, anche importanti sui vari mercati esteri nei quali vengono spesso apprezzati i prodotti e le idee "made in Italy". Anch'esse spesso hanno necessità dell'apporto di seri professionisti ben preparati e perfetti conoscitori delle realtà dei mercati esteri. Solo in questo modo si possono evitare errori madornali, spesso talmente gravi da far naufragare un progetto. Errori dovuti alla scarsa conoscenza degli usi, delle abitudini, dei gusti dei potenziali clienti e referenti, della normativa locale ed in sostanza del mercato.
Questo il nostro gruppo vuole superarlo con la scelta di professionisti locali altamente specializzati che possono appoggiarsi anche alle conoscenze di tutti i componenti dei team di lavoro. - - Generalmente parlando, l'UE è già un mercato maturo. Il mercato italiano attuale cosa chiede alle aziende estere?
- A mio avviso, il mercato italiano è molto aperto verso le aziende estere, particolarmente se queste sono ben presentate.
Le cose più richieste sono: innovazione, tecnologia, qualità e soprattutto assistenza, sia in fase di acquisto, che successiva. In tutti i mercati un buon progetto deve prevedere la presenza fisica, anche tramite aziende rappresentanti o compagnie miste create per lo sviluppo del progetto specifico.
La difficoltà che ho sempre riscontrato nel piccolo imprenditore che vuole affacciarsi ad un mercato nuovo è la scarsa attitudine ad investire.
Questo, se si vuole avere successo in qualunque progetto è una condizione imprescindibile. - - Qual è la visione del progetto in futuro?
- Il prossimo passo potrebbe essere quello di trovare insieme delle linee di collaborazione effettiva da andare,
insieme a Voi, a regolamentare per una massima trasparenza ed efficienza.
Non appena riusciremo a definire i termini della collaborazione, sicuramente potremo indirizzare i progetti di internazionalizzazione delle imprese italiane che seguiamo verso il Giappone.