Intervista all’Avv.
Stefano Vendramini Balsamo
INTERVIEW
Stefano Vendramini Balsamo(SIXTE)
- - Per iniziare, porgo vivi auguri per la sua nomina a rappresentante della Camera di Commercio Italiana negli Emirati Arabi Uniti.
- La ringrazio Dott. Abe. Gli Emirati Arabi sono una realtà economica molto interessante sia come mercato sia come base logistica per la commercializzazione dei propri prodotti verso Paesi terzi.
- - Ora, Lei è membro della commissione per i rapporti internazionali dell'Ordine degli Avvocati di Verona in Italia, e contemporaneamente è membro dell'Union internationale des Avocats di Parigi. In passato, ha ricoperto l’incarico di Console Onorario della Repubblica Francese per il Veneto occidentale.
Mi pare che dalle iniziative da Lei avviate emerga la visione della schema dell'internazionalizzazione, principalmente lo sviluppo nei mercati esteri di imprese e PMI. - Ormai l'internazionalizzazione è un passaggio obbligato per le imprese e non più soltanto per le imprese di grandi dimensioni ma anche per le PMI. I mercati esteri rappresentano per le imprese importanti opportunità che consentono di accrescere non soltanto il proprio fatturato grazia all'incremento delle vendite. La conoscenza di mercati diversi dal proprio permette di far crescere la propria cultura aziendale ed il proprio now-how, mette a disposizione nuove potenziali controparti e consente una maturazione dell'azienda. Non va poi sottovalutato il fattore di diversificazione del rischio commerciale. Se un'azienda vende in un solo mercato e questo va in crisi probabilmente entrerà in crisi anche l'azienda stessa. Se opera su più mercati le flessioni dell'uno potranno essere compensate dalla tenuta degli altri.
- - Oltre a ciò, Lei affianca l'azienda in via preventiva nel momento di progettazione dell'attività, cercando di prevedere e prevenire i possibili problemi futuri.
Cioè, prende precauzioni in anticipo contro eventuali problemi delle imprese dal punto di vista legale, e contemporaneamente sostiene con varie strategie la crescita di imprese e di PMI.
Aziende e PMI o lo StartUp ne ricavano un senso di sicurezza. - Certamente. Decidere di internazionalizzare la propria azienda impone uno studio preventivo del mercato che si vuole approcciare, della concorrenza locale, del sistema normativo e giudiziario di quel paese, dei fattori economici di quel mercato, dell'adeguatezza della propria struttura aziendale e del proprio management nonché dei propri modelli contrattuali.
L'affiancamento di professionisti esperti è fondamentale per evitare che un'azienda affronti i mercati internazionali senza la necessaria preparazione.
Come ha evidenziato anche Lei, è meglio sempre cercare di prevenire i problemi piuttosto che cercare dei rimedi quando i danni sono già stati prodotti. - - Ha fondato e organizzato l'associazione, "Unione Imprese Italiane" in Italia. Questa attività deriva dall'idea di cui sopra?
- Unione Imprese Italiane nasce dall'idea di porre le aziende in rete tra di loro, di creare sinergie che consentano loro di operare come gruppo con il modello definito "rete d'imprese". L'associazione è rivolta non soltanto alle imprese italiane ma anche alle imprese estere che siano interessate ad entrare in contatto con il mondo delle imprese italiane. Pur essendo ancora nella fase di start up l'iniziativa sta trovando un buon successo e le adesioni sono numerose.
- - Anche l'Hokkaido dove io abito, e anche in tutto il Giappone il mercato non è solo aperto, l'ambiente degli affari e quello dell'investimento sono in crescita.
Sarei onorato di poter presentare il mercato del Giappone ai soci della Vostra associazione.
Inoltre noi possiamo migliorare reciprocamente l'accesso ai mercati esteri per estendere gli affari dei clienti, e possiamo generare ulteriori occasioni di crescita per aziende e PMI.
Sento che ci sarebbero grandi possibilità per il "co-creation" fra l'Italia e il Giappone. - La ringrazio e accolgo volentieri la proposta di collaborazione. Credo che le aziende giapponesi e le aziende italiane potranno trovare insieme importanti interessi comuni e sviluppare proficui e durevoli rapporti di collaborazione.